Canto I dell’inferno – A te convien tenere altro vïaggio

«A te convien tenere altro vïaggio», / rispuose, poi che lagrimar mi vide, / «se vuo’ campar d’esto loco selvaggio; ….» ( Inferno, Canto I ,vv.91/93) Con queste parole Virgilio invita Dante ad intraprendere il suo viaggio nell’oltretomba che lo porterà a visitare l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. E’ un itinerario tutto interiore, dove il poeta prenderà coscienza delle … Continua a leggere

Vergine Madre, figlia del tuo Figlio – Canto XXXIII del Paradiso

«Vergine Madre, figlia del tuo Figlio,/umile ed alta più che creatura,/termine fisso d’eterno consiglio   La preghiera di San Bernardo a Maria si apre con accostamenti di parole e concetti dal significato opposto, a sottolineare come gli elementi della divinità travalichino le possibilità di comprensione dell’intelletto umano. Oggi commenteremo il primo di questi accostamenti: Vergine Madre. Come si può essere … Continua a leggere

Solo, in compagnia della propria vergogna

    Nel fondo erano ignudi i peccatori; / dal mezzo in qua ci venien verso ‘l volto, /di là con noi, ma con passi maggiori,   (Canto XVIII vv. 25/27)   Scesi dalle spalle del terribile Gerione, Dante e Virgilio si avviano verso la parete rocciosa che delimita la prima bolgia. Qui vedono una nuova e terribile punizione. Due … Continua a leggere

Malebolgie

  Prima di commentare il XVIII Canto diamo una sommaria descrizione dell’Ottavo Cerchio. “C’è un luogo, nell’ Inferno, chiamato Malebolge, tutto di pietra del colore del ferro, così come la parete a picco che circonda il luogo. Proprio nel centro, si apre un pozzo molto largo e profondissi­mo, di cui a suo tempo descriverò la struttura. La fascia compresa fra … Continua a leggere

Dal profondo abisso

  Ond’ei si volse inver’ lo destro lato, / e alquanto di lunge da la sponda / la gittò giuso in quell’alto burrato.  (Inferno, Canto XVI vv. 112/114)   Nel Canto XVII Dante introduce la figura di Gerione, mostro demoniaco dal volto di uomo, corpo di drago e coda di scorpione, custode di Malebolge, l’ottavo cerchio dell’inferno Dantesco. Chiamato da … Continua a leggere

Canto XVII dell’Inferno: Senza volto

    Che dal collo a ciascun pendea una tasca/ch’avea certo colore e certo segno, e quindi par che ‘l loro occhio si pasca.  (Inferno, Canto XVII vv. 55-57) “Guardai attentamente il volto di alcuni di loro, ma non ne riconobbi nessuno. Notai, però, che dal collo di ognuno pendeva una borsa, ciascuna di un determinato colore e con un … Continua a leggere

Un cammino ascetico

      Poi cominciai: “Non dispetto, ma doglia / la vostra condizion dentro mi fisse, / tanta che tardi tutta si dispoglia,  (Canto XVI  vv. 52/54)     Dopo Brunetto Latini  Dante e Virgilio incontrano, nella fitta “nevicata di fuoco” che sferza le anime del terzo girone, altri tre fiorentini: Guido Guerra, Tegghiaio Aldobrandi, Iacopo Rusticucci. Dante vorrebbe abbracciarli … Continua a leggere

L’umana pietà

      la conoscenza süa al mio ‘ntelletto; / e chinando la mano a la sua faccia, / rispuosi: “Siete voi qui, ser Brunetto?”.  (Canto XV  vv.28/30)   “Siete voi qui, ser Brunetto?”  Il canto XV dell’Inferno potremmo definirlo il canto dell’incontro e dei ricordi. Tra i dannati del sabbione infernale Dante riconosce il suo vecchio maestro Brunetto Latini. … Continua a leggere